Dragon Quest VII Reimagined incanta su Switch 2 tra sogni e qualche polemica

Scopri la recensione di Dragon Quest VII Reimagined per Switch 2, le novità su Nioh 3 e le reazioni degli sviluppatori al lancio della console.

Dragon Quest VII Reimagined incanta su Switch 2 tra sogni e qualche polemica

Se pensavate che le avventure epiche da oltre cento ore fossero un ricordo del passato legato a console ingombranti e dischi graffiati, allora Dragon Quest VII Reimagined è qui per farvi cambiare idea nel modo più spettacolare possibile. La nuova versione del capolavoro di Yuji Horii è finalmente approdata su Nintendo Switch 2 e le recensioni internazionali stanno confermando quello che noi fan speravamo fin dal primo annuncio: è un vero gioiello di tecnica e narrazione. La critica ha lodato quasi unanimemente il lavoro di restyling, sottolineando come il passaggio dai poligoni spigolosi dell'era PlayStation e dal remake per 3DS a questa nuova veste grafica sia semplicemente mozzafiato. Testate come Nintendo Life e Polygon hanno evidenziato come il mondo di gioco sia ora vibrante, con una profondità di campo che solo l'hardware della nuova console Nintendo può gestire degnamente in mobilità.

Parlando di prestazioni, il confronto tecnico tra la versione Switch 2 e quelle per PC o Steam Deck rivela dettagli interessanti. Sebbene le piattaforme come ROG Ally permettano di spingere al massimo alcuni filtri, l'ottimizzazione fatta sulla nostra amata ibrida è incredibile. Dragon Quest VII Reimagined gira con una fluidità costante, mantenendo una pulizia d'immagine che rende giustizia allo stile artistico dell'immenso Akira Toriyama. È affascinante notare come, nonostante la mole mastodontica di contenuti e la lentezza intrinseca che caratterizza l'inizio dell'avventura, il gioco riesca a catturare i giocatori moderni grazie a caricamenti quasi istantanei e a una gestione dell'inventario finalmente snellita. NintendoWorldReport ha giustamente sottolineato che questo titolo rappresenta il gold standard per come un gioco di ruolo classico dovrebbe essere riproposto alle nuove generazioni senza tradire lo spirito originale.

Non tutto però è rose e fiori nel magico mondo di Nintendo. Nonostante l'entusiasmo per i grandi titoli, il clima attorno al lancio della console rimane elettrico. Recentemente, persino gli sviluppatori del gioco Dispatch hanno ammesso con una sincerità quasi disarmante che i fan hanno tutto il diritto di essere arrabbiati per alcuni intoppi avvenuti durante la finestra di lancio. La gestione delle scorte e alcune problematiche legate all'ecosistema software hanno creato qualche malumore, e sentire un developer che dice apertamente che la gente ha ragione a sentirsi presa in giro è una boccata d'aria fresca nel solito marketing asettico. Anche in casa Nintendo sanno bene che l'inizio di una nuova era richiede pazienza, ma la trasparenza è sempre la via migliore per mantenere la fiducia di una community appassionata come la nostra.

Nel frattempo, lo sguardo si sposta anche verso il futuro e verso produzioni che inizialmente sembravano lontane dai lidi della grande N. Le ultime notizie riguardanti Nioh 3 indicano che il titolo di Team Ninja sarà un'esclusiva console PlayStation 5 per soli sei mesi. Questo apre uno spiraglio enorme per un arrivo successivo su Nintendo Switch 2, considerando che il nuovo hardware ha finalmente i muscoli necessari per far girare titoli d'azione così frenetici e tecnicamente esigenti. Sebbene per ora si tratti di speculazioni e accordi di esclusività temporale, l'idea di poter affrontare demoni giapponesi con la precisione dei nuovi controller è un sogno che molti di noi iniziano a coltivare seriamente. La potenza della console sta attirando sempre più produzioni di terze parti che prima potevano solo sognare la portabilità senza compromessi grafici eccessivi.

Rumor

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