Il roster di Super Smash Bros. Ultimate è irripetibile: parola di Sakurai
Masahiro Sakurai spegne le speranze dei fan: un roster mastodontico come quello di Super Smash Bros. Ultimate non si ripeterà mai più.
Masahiro Sakurai ha colpito ancora, ragazzi. Nel suo ultimo video, il leggendario creatore di Super Smash Bros. ha condiviso una riflessione che ha lasciato l'intera community con l'amaro in bocca ma con una profonda consapevolezza: un miracolo come Super Smash Bros. Ultimate non si ripeterà mai più. Sakurai ha spiegato in modo cristallino come l'incredibile roster che unisce icone di aziende storicamente rivali, da Sora di Square Enix a Sephiroth, sia stato il frutto di una congiunzione astrale irripetibile. Questo ci porta a considerare il titanico lavoro di diplomazia e contrattazione necessario per mettere d'accordo colossi del calibro di Disney, Microsoft e Bandai Namco.
Inoltre, lo sforzo produttivo e il budget richiesti per mantenere un bilanciamento perfetto tra oltre ottanta lottatori rappresentano una vetta difficilmente superabile per qualsiasi seguito su Nintendo Switch 2. D'altro canto, lo stesso Sakurai ha ricordato un celebre aneddoto legato al compianto Satoru Iwata, il quale gli affidò il progetto chiedendogli di fare qualcosa di mai visto prima, quasi presagendo che quella sarebbe stata l'ultima, definitiva celebrazione del medium videoludico. Per questa ragione, il buon vecchio Masahiro ha invitato i giocatori a godersi l'attuale capitolo senza dare per scontata una simile abbondanza nel futuro della serie.
Le trattative per i diritti d'autore sono diventate talmente complesse e costose che replicare un roster del genere richiederebbe investimenti proibitivi perfino per le casse di Kyoto. Questo significa che il prossimo capitolo, pur potendo sfruttare la straordinaria potenza di calcolo della nuova console ibrida, dovrà necessariamente percorrere una strada diversa, forse puntando su meccaniche rivoluzionarie piuttosto che sulla quantità di personaggi. In ogni caso, il messaggio è chiaro: custodiamo gelosamente il capolavoro che abbiamo tra le mani, perché la storia si scrive una volta sola.
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