Settima Generazione


Uff che fatica, finalmente siamo arrivati all'ultima generazione, che fino a pochi mesi fa si chiamava 'Prossima Generazione', il 128-bit! La differenza che passa da un 32/64-bit a un 128-bit è la stessa che passa da un 8- a un 16-bit, migliorano le prestazioni, ma più o meno è la stessa solfa, certo, con un sacco di effetti speciali in più, molto più realistico, ma formalmente molto simile.

Come era logico che fosse fu Sega a lanciare la prima console di questo genere, nel 1999 (toh guarda, sembra una parte del mio nick) il 'Dreamcast'. Lo scopo di Sega era di anticipare tutti e prendere un discreto vantaggio. La console era veramente promettente: sistema operativo derivato da Windows CE per massimo porting da PC (e qui mi vengono già dei dubbi), 4 ingressi joypad (come ha insegnato il N64) e un bel modem. Un occhio di riguardo fu messo sulla pirateria. I medium erano i proprietari GD-Rom, dei CD da 1 GByte impossibili da leggere con un normale lettore CD. Inoltre si inventarono le VMU, delle memory card che fungevano anche da minigiochi portatili. Sega però, stranamente, non lasciò molto posto a terze parti e la maggior parte dei titoli furono interni, ma alcuni veramente storici come 'Phantasy Star Online' o 'Quake 3', tutti da giocare in rete. In agguato c'era però la sfiga Atari che colpì il Dreamcast. Utopia, un gruppo di Crackers, connette il DC al PC e crea le prime colossali ROM del Dreamcast da giocare sull'emulatore, deformazione dell'intrattenimento gratuito che cominciò a farsi largo. In seguito, visto che oltre al nocciolo duro non si riusciva a intaccare il dominio PS, Sega gettò la spugna e divenne esclusivamente produttore di software per console di terzi. Finisce così una storia ventennale e comincia un nuovo ciclo.
Sega Dreamcast
Passiamo a Sony e all'arte di fare soldi. Perché? Il lancio della PS2 avenne nel Marzo 2000 e a Settembre esce nientepopodimenoché la PSOne, la revisione della PS. Se questa non è una genialata. La PS2 esordisce alla grande con un giocone mai visto prima, una grafica veramente realistica, talmente realistica che sembra film, anzi è un film: Matrix, su DVD. La Sony infatti decide di dotare la console di un codec per DVD, tanto usa lo standard come medium (per non evitare la pirateria che l'aveva afflitta), una mossa che ha reso felici molte persone desiderose di spendere le 700000 lire d'esordio, invece di risparmiare con un front-end, misteri del marketing, insieme al fatto che la console ha solo 2 ingressi per i joypad... La mancanza di titoli d'impatto e la concorrenza che spingeva fece però scendere velocemente il prezzo.
Sony Playstation 2
Il vero avversario della PS2 fu però una piccola sorpresa: il GBAdvance. Questo piccolo mostro uscì nel 2001 ed è la prima console portatile a 32 bit con un consumo abbastanza contenuto, migliaia di colori sullo schermo (non retroilluminato) e compatibilità con tutti i giochi per Gameboy usciti dal 1989 ecc, ecc. L'unica pecca è il fatto di non implementare grafica 3D in hardware, ma fu una esplicita volontà di Nintendo. E continua a vendere ancora oggi con l'imminente uscita della versione SP con schermo illuminato, batterie al litio e possibilità di chiuderlo su se stesso per proteggere lo schermo dai graffi e per occupare meno spazio in tasca.
Gameboy Advance
Il 2002 ha poi ufficialmente aperto la gara alla rincorsa della PS2. Il mercato sembrava offrire, dopo l'uscita di Sega, spazio per un terzo concorrente e ci si infilò addirittura la Microsoft. La casa di Redmond, dopo aver infestato per anni i nostri PC si è lanciata nel mondo delle console con un prodotto di chiara derivazione PC: la CPU è un Pentium III a 733MHz, la scheda video una nVidia, il supporto i DVD, le porte delle USB, un disco fisso e così via. Un PC a basso costo insomma visto che inizialmente granparte della clientela ha snobbato il prodotto si è arrivati a vendere l'hardware a 50 euro, visto quello che è compreso nella confezione. Il capitolo giochi è meno emozionante, di alta fattura tecnica, ma qualità non eccezionale e per lo più si tratta di giochi rintracciabili anche sul duo PS2-PC. XBox (non l'ho ancora nominato) sarà però duro a morire vista la montagna di soldi da cui può attingere grazie alla casa, anche se i conti dovessero rimanere in rosso a vita. I crackers si sono messi all'opera anche qui e sono riusciti a installarci anche Linux, non so per cosa, ma l'hanno fatto. XBox si mette in diretta concorrenza a PS2, ma a spuntarla sembra molto dura visto che questa ha un numero di clienti affezionati troppo superiore. Staremo a vedere.
Microsoft XBOX
In completa controtendenza è anche arrivata Nintendo, che doveva assolutamente riscattare il N64, con una console progettata per una nicchia di affezionati assolutamente granitici: il GameCube. Questa console è molto più piccola e leggere delle altre (un chilo abbondante contro tre), ma al suo interno batte un cuore PowerPC a 485 MHz, un processore naturalmente personalizzato per adattarlo alla console e non viceversa. Nintendo ha deciso di puntare decisamente sul gioco e sulla semplicità. Sul gioco in quanto la console non legge DVD poiché utilizza dei mini-DVD proprietari da 8cm ed è quindi concepita esclusivamente per il gioco, quindi semplice. Ma è anche semplice da programmare e la qualità tecnica dei giochi ne guadagna parecchio, consentendo quindi di concentrarsi da subito sulla giocabilità, infatti i titoloni non si sono fatti attendere.
Gamecube
Le vendite, riferite alle console domestiche, sono ancora a favore di Sony, ma le altre due seguono a ruota basandosi sulla qualità (GameCube) e sul Marketing (XBox) e si prospetta una generazione in cui probabilmente rimarranno solo due console nel giro, quelle che non sono in diretta concorrenza, ovvero il Cubo e una delle altre due. Dalla generazione passata infatti i costi per sviluppare una console non sono più sostenibili da piccole aziende che vogliono inserirsi nel gruppo di produttori di hardware. Ormai i 40 transistor del Odissey sono una cosa ridicola rispetto alle decine di milioni utilizzate nella settima generazione e per quanto essenziale, il GameCube non potrebbe mai essere prodotto da 4 persone in un garage. Contemporaneamente i PC hanno raggiunto potenze molto simili a quelle delle console (il clock dell'Xbox è di 3 volte inferiore a quelle di una CPU moderna, oltre che con un set di istruzioni più piccolo) e quindi la differenza tra i due sistemi ormai si basa soltanto sulla convenienza di avere una piattaforma fissa per un paio di anni piuttosto che aggiornane dei pezzi ogni paio di mesi.

Tiriamo le somme e facciamo un pò un riassunto. Con questo viaggio (breve e incompleto) ho attraversato tutta la storia dei videogames scoprendo io stesso un sacco di cose che ignoravo. Abbiamo visto innumerevoli tentativi di aziende di entrare nel giro, e altre, che ne facevano parte, uscirne per scelte sballate. Abbiamo visto la tecnologia progredire da un semplice oscilloscopio che funzionava con un circuito analogico a un sistema digitale in grado di generare 12 milioni di triangoli al secondo. Abbiamo visto giocatori impazzire per grafiche scarne e gente snobbare modelli fotorealistici. Abbiamo visto un sacco di cose, potremmo fare gli astronomi con questa vista. Spero che vi sia piaciuto questo percorso e vi siate resi conto che ogni volta che accendete la vostra console vi si apre un mondo immaginario prodotto dalla fantasia di persone che non vedrete mai, ma che vi faranno divertire per un pò, quindi, non masterizzate i CD, no volevo dire, quindi, provate a pensate un pò quante storie si sono intrecciate per portarvi quella console su quel tavolo e pensate un pò che se c'è tutta questa roba nascosta in un oggetto commeciale, figuratevi cosa nascondono le cose nobili di questo mondo.

Game Over (?)

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