Giochi della serie Paper Mario

Le avventure 2D di Mario, un mondo fatto di carta e origami che è rimasto nel cuore dei giocatori

Paper Mario

La serie Paper Mario nasce nel 2000 per Nintendo 64 grazie all’intuizione di un team leggendario: Intelligent Systems, già responsabile di Fire Emblem e Advance Wars, sotto la supervisione diretta di Shigeru Miyamoto. L’idea di fondo era rivoluzionaria: trasformare il mondo di Mario in un libro pop-up vivente, con personaggi di carta, combattimenti a turni ibridi tra RPG e action, e un umorismo surreale che giocava proprio sulla bidimensionalità dei protagonisti.

Il primo capitolo, Paper Mario (2000), stabilì immediatamente gli standard: una storia lineare ma ricca di personaggi secondari memorabili, battaglie basate su tempismo e badge, e un’estetica che mescolava platform 3D con elementi di carta ritagliata. Il successo portò a Paper Mario: Il Portale Millenario (2004) su GameCube, considerato da molti il picco creativo della saga. Sviluppato ancora da Intelligent Systems, introdusse un mondo più oscuro e stratificato, nuovi compagni di viaggio indimenticabili e un sistema di combattimento ancora più raffinato.

Con Super Paper Mario (2007) su Wii il team cambiò radicalmente registro, trasformando il gioco in un platform 2D/3D ibrido con elementi di esplorazione libera e una narrazione meta che rompeva la quarta parete. Il risultato divise la community: amato per l’umorismo e l’innovazione, criticato da chi rimpiangeva il combat system a turni classico.

Gli episodi successivi tornarono parzialmente alle origini ma con fortune alterne. Paper Mario: Sticker Star (2012) su 3DS segnò l’inizio della gestione di Kensuke Tanabe come producer e fu accusato di eccessiva semplificazione. Paper Mario: Color Splash (2016) su Wii U proseguì sulla stessa strada, mentre Paper Mario: The Origami King (2020) su Switch tentò un compromesso tra puzzle e combattimenti a base di anelli rotanti, ottenendo recensioni miste.

Nella community Nintendo la serie gode di uno status quasi mitologico. I fan più accaniti considerano Il Portale Millenario il capolavoro assoluto, tanto da spingere Nintendo a realizzare il remake per Switch nel 2024, accolto con entusiasmo. Molti rimproverano agli ultimi capitoli di aver sacrificato profondità RPG in favore di accessibilità e microgestione di oggetti (sticker, colori, origami). Eppure, anche i detrattori riconoscono che Paper Mario resta unico nel panorama Nintendo: un’esperienza che unisce leggerezza visiva, umorismo intelligente e una cura maniacale per i dettagli cartacei.

Oggi, a distanza di oltre venticinque anni, la saga continua a rappresentare uno dei modi più originali di reinterpretare il mondo di Mario, capace di attirare sia i veterani che cercano complessità sia i nuovi giocatori affascinati dalla sua estetica irresistibile.