Gente che vorremmo per il nuovo Smash Bros – Capitolo 3: Super Mario nel mondo di carta

Gente che vorremmo per il nuovo Smash Bros – Capitolo 3: Super Mario nel mondo di carta
Inutile dire che ormai la cadenza di questa rubrica è bimestrale, sigh, purtroppo le incombenze incombono (e che farebbero, sennò?) e non riesco a dare uno sprint migliore al tutto. Mi perdoni dunque l’incauto lettore se ha dovuto aspettare altri due mesi per quest’articolo (ma quale, al più non gliene frega nulla, sigh).

Fatta la debita premessa, torniamo a noi. Il terzo capitolo del viaggio all’interno del mondo Nintendo, alla ricerca di gente idonea ad entrare nel cast del prossimo Smash Bros, continua. Le volte passate avevamo trattato due boss, due pesi massimi del mondo Nintendo, due rettili dalle fattezze feroci a capo di orde infernali che manco Lucifero può vantare; i cattivi sono decisamente sottorappresentati nel mondo di Smash, così mi sembrava giusto dedicare le prime due puntate a due gloriosi personaggi del calibro di Ridley e King K. Rool. Adesso, però, mettiamo da parte la cattiveria e concentriamoci su un nuovo personaggio, decisamente meno richiesto e decisamente meno spettacolare. Eppure, come dicevo nella conclusione del capitolo 2, che ha le carte in regola per entrare nel roster. E chi ha le carte in regola se non un personaggio che è di carta egli stesso…?

Per parlare di questo personaggio (il cui nome è Paper Mario, captain obvious) bisogna risalire a tempi alquanto remoti. Fine dell’epoca SNES, il sodalizio Nintendo-Square porta alla creazione di uno de migliori giochi della storia Nintendo: Super Mario RPG: The Legend of the Seven Stars. Inutile dire che l’esperienza degli Square negli rpg, coniugata alla genialità di Nintendo (il gioco fu supervisionato da Miyamoto in persona), avrebbe partorito sicuramente un capolavoro. Ma uscì nel 1996, con lo SNES ormai in fin di vita, e fu distribuito in poche copie, e non fu mai pubblicato in Europa. Nintendo aveva esigenze di sponsorizzare la nuova console, il Nintendo64, e non diede troppo peso a questa meraviglia. Rimase che, chi lo giocò all’epoca, ne fu rapito e chiese a gran voce il seguito, proprio per la nuova console. Tutti sanno come andò a finire, il sodalizio Nintendo-Square cessò di esistere, con quest’ultima che raccolse baracca e burattini per partorire il suo capolavoro fuori dal tempo, Final Fantasy VII, per Playstation. Square non tornerà su console Nintendo fino al 2002. Di Mario rpg 2 nessuna traccia. Fino a quando uno dei team first party di Nintendo, Intelligent System, non riprese l’idea di base per lavorarci su. In realtà Intelligent System si dice che abbia avuto non pochi problemi con lo sviluppo in tre dimensioni con modelli poligonali; ma così, un punto di debolezza divenne un punto di forza, nonché epicentro della genialità del titolo: i personaggi facciamoli bidimensionali, di carta. Ne uscì fuori Paper Mario. In realtà fu anch’egli, come il predecessore, parecchio sfortunato: uscì nel 2000 in Giappone  e l’anno dopo in Europa, con Nintendo anche in questo caso che si affrettava a sponsorizzare la console successiva. Paper Mario cadde nell’ombra offuscato da Luigi’s Mansion e Super Smash Bros Melee. Fino al 2004, quando sempre gli Intelligent System produssero quello che è considerato il miglior capitolo della saga: Paper Mario Il Portale Millenario per GameCube, in cui la carta, da elemento diciamo artistico, diventava fulcro del gameplay. Ne seguirono altri due giochi, Super Paper Mario, inizialmente progettato per GameCube e poi dirottato su Wii, che mischiava gli elementi tradizionali rpg con quelli dei platform, e Paper Mario Sticker Star per 3DS, decisamente sottotono. Inoltre Paper Mario per Nintendo64 visse una seconda vita grazie alla virtual console del Wii, in cui ebbe possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico. Quattro capitoli, di cui due decisamente di livello eccelso. Come premesse diciamo che ci siamo.

Ma non è solo la sua storia, a spingere prepotentemente Paper Mario in Smash. Sakurai dice sempre che “un personaggio deve introdurre qualcosa di nuovo” o, beh, menate simili semplicemente per giustificare la presenza della Wii Fit Trainer. E beh, Paper Mario, con il suo repertorio di mosse prese da quattro giochi, potrebbe essere a livelli di genialità paragonabili a gente come Mr. Game&Watch.
Nei suoi giochi (almeno, nei primi due) Paper Mario attacca sostanzialmente con salti e martellate. Inoltre possiede un vasto repertorio di medaglie che aumentano esponenzialmente le abilità del personaggio stesso: se di base Mario può tirare una martellata, con la medaglia opportuna può proprio tirare il martello, andando a colpire così un maledetto Koopa Paratroopa che altrimenti potrebbe essere sconfitto solo a salti. Ma non solo: possiede anche abilità molto più forti: le abilità stellari del primo Paper Mario, ad esempio, come la possibilità di scatenare una tempesta di comete. Dalla sua parte ci sono anche tutte le possibilità che escono dalla carta, come la possibilità di trasformarsi in aeroplano (Paper Mario 2), che potrebbe essere un’interessante mossa di recupero. Per non parlare degli assistenti: nelle sue avventure Mario incontra tanti abitanti dei vari mondi visitati disposti ad unirsi al suo gruppo e ad aiutarlo, sia in battaglia che nel mondo di gioco. Se un alleato Koopa può aiutare a colpire interruttori lontani, un alleato Bob-Omb può fare saltare in aria pareti, svelando passaggi nascosti; ma allo stesso modo entrambi gli alleati considerati, in battaglia, possono colpire più avversari contemporaneamente, proprio in virtù delle loro caratteristiche offensive. Pensate ora allo Smash finale, e qui mi viene in aiuto Super Paper Mario per Wii: la possibilità di ruotare il mondo di gioco,  trasformando gli avversari in foglietti bidimensionali facilmente scagliabili fuori dal ring. Diciamo che, sì, gli estremi per un moveset variegato e mai visto ci sono. Sakurai, tizi di Namco, mi sentite?

Ma rimane, perché dovrebbe esserci?
Beh, sarebbe il miglior rappresentante di uno spin-off di Mario: se ci pensate, i quattro personaggi della saga di Mario sono già stati presentati tutti. Rimarrebbero Yoshi, Wario (entrambi non considerati come “saga di Mario” nella divisione di Smash), e Toad, sul quale però ho perso le speranze da un bel po’. Perché allora non Paper Mario, che potrebbe essere il miglior rappresentante di una saga parallela a quella “ufficiale” di Mario, anzi, probabilmente alla sua saga parallela migliore? Se non lo ritenete opportuno, beh, giocatevi i primi due Paper Mario, poi ricredetevi.

Il terzo capitolo finisce qui. Nel prossimo numero, cosa aspettarci? Beh, vista la mia fissazione con i cattivi, tornerei a parlare di loro. Ma di chi? Del Pokèmon n. 150 (verosimilmente), autentica bestia psichica, baluardo ultimo di livello settanta della Grotta Celeste? Oppure del bambino delle foreste con la maschera demoniaca (inverosimilmente), teorico delle apocalissi a tempo perso e cattivo più maddafakking della storia di Zelda? O ancora del boss di Eagleland (parecchio inverosimilmente), voltagabbana patentato, teorico dell’industrialismo spietato?
Io amo tutti e tre, lascio ai lettori, se ne avranno voglia, la facoltà di commentare per votare il protagonista del prossimo numero di questa rubrica.

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Commenti

Re:Gente che vorremmo per il nuovo Smash Bros – Capitolo 3: Super Mario nel mondo di carta

Banjo 20/11/2013 alle 14:02

Perdonate la mia ignoranza, chi sarebbe "il boss di Eagleland"?

Profano, vai a giocare Earthbound di corsa per espiare tutti i tuoi peccati!

Re:Gente che vorremmo per il nuovo Smash Bros – Capitolo 3: Super Mario nel mondo di carta

ShikaSoge 20/11/2013 alle 14:01

so che non è nella lista alla fine maaa
LITTLE MAC!!!!!

Re:Gente che vorremmo per il nuovo Smash Bros – Capitolo 3: Super Mario nel mondo di carta

Izanagi 20/11/2013 alle 13:39

Perdonate la mia ignoranza, chi sarebbe "il boss di Eagleland"?

Re:Gente che vorremmo per il nuovo Smash Bros – Capitolo 3: Super Mario nel mondo di carta

Caribe 20/11/2013 alle 09:34

Paper Mario non sarebbe affatto male. Che poi hanno messo due Link e due Mario no? Quoto quindi tutto il post!

Aggiungo solo una nota stilistica: lascia una riga vuota tra un paragrafo e l'altro, così il testo del post diventa più leggibile.

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