Il declino di Final Fantasy

Il declino di Final Fantasy


Parliamo di una saga importante, anzi, storica nel mondo videoludico. Indubbiamente uno dei marchi più importanti, famosi e venduti nel mondo dei videogiochi, che per anni è stato il caposaldo per eccellenza dei giochi di ruolo giapponesi in generale, anzi quasi ben 24 anni fa, lanciarono il genere.
Sono sempre stato molto affezionato a questa serie, e tra il sesto e il decimo titolo ci sono proprio cresciuto e giocandoli hanno influenzato tanto il mio apprezzamento riguardo i JRPG.
Ma, diciamolo, gli ultimi titoli, non hanno più rispettato le aspettative e soprattutto la qualità media della saga, inoltre con l'accompagnamento di una serie di spin-off quasi tutti di qualità discutibile, la serie che con Sakaguchi aveva raggiunto un suo prestigio, proprio con il suo abbandono, ha avuto un declino sempre più evidente.

A parte il primo titolo, Final Fantasy non è mai stata una saga realmente rivoluzionaria, ha sempre cercato di ritoccare il proprio battle system da titolo in titolo, con buoni risultati, e ludicamente tutti i giochi si sono mostrati sempre piacevoli, con una trama la maggior parte delle volte intraprendente. Anzi, in alcuni casi, quest'ultima ha raggiunto livelli veramente alti e profondi, dando di conseguenza una varietà tra tutti i titoli.
Considerando anche la presenza di un compositore di gran livello come Uematsu nei primi 10 titoli e nel dodicesimo (anche se qui la partecipazione è stata minima), anche l'impatto sonoro della saga è stato spesso significativo.
Parliamo dei miei Final Fantasy preferiti. Il VI, il VII e il IX.
Final Fantasy VI è un bel gioco, ma è brutto scoprire col passare degli anni che il passo generazionale non è riuscito a passarlo bene più di tanto e lo consiglierei solamente ad un giocatore alle prime armi con il genere, a chi è più navigato, purtroppo, da l'aria di essere un gioco piuttosto obsoleto sotto tanti aspetti e lo SNES, alla fine, sempre con la mitica Squaresoft, ai tempi è anche riuscita ad offrire di meglio. Ciò non toglie che lo reputi un ottimo titolo e siccome è il primo Final Fantasy che ho giocato, nonché anche il primo JRPG, ci sono molto affezionato.
Final Fantasy VII lo reputo invece il miglior titolo di tutta la serie, non perché Sephiroth ha i capelli grigi, non perché Cloud è una biondona culona con lo spadone dal carattere solitario (il doppio senso è voluto) e non perché Tifa ha due tette da far invidia a Pamela Anderson, ma perché è un gioco magnifico in tutto il suo complesso. La giocabilità è perfetta e il battle system è dinamico e veloce al punto giusto, la storia è qualcosa di stupendo che prende tantissimo, il sonoro non stona mai con le tante scene del gioco e la grafica non è malaccio, nonostante le braccia dei personaggi alla "braccio di ferro", dopottutto siamo ancora ai primi anni della PS1.
Potrei farci pure una recensione su questo gioco e in questo articolo senza stancarmi, ma col fatto che scrivo per il NintendoClub, non penso possa fregarvi più di tanto.
Veniamo a Final Fantasy IX, l'ho rigiocato proprio fino a pochi giorni fa, e questo gioco è pura poesia. Il gameplay indubbiamente è dei più classici e le battaglie sono troppo lente e purtroppo sono fattori che influenzano tanto sul giudizio finale, ma per il resto, Squaresoft e Sakaguchi si sono veramente superati un'altra volta, la storia è incantevole, pura poesia, che viene alimentata da dei personaggi profondi e ironici, che mai si sono visti in un videogioco, il finale probabilmente è uno dei più belli che abbia mai visto in un videogioco (quasi al pari dell'intoccabile OOT) e anche gli altri aspetti del gioco come sonoro e grafica, sono curati in una maniera a dir poco maniacale. Sakaguchi l'ha identificato come il Final Fantasy definitivo, ovvero quello che mette in risalto tutto il valore della saga, dall'ironia, il mondo fantasy e pure quella morale sull'amicizia, che per quanto è semplice, non è banale. Anche qui ci sarebbe molto da dire riguardo questo titolo, ma mi fermo qui.
In mezzo al VII e al IX c'è l'VIII (non c'è due senza tre, lo so, sono un Capitan Ovvio), ma lo reputo uno dei giochi più sopravalutati in Italia e se non fosse stato il primo FF con la traduzione in italiano,
molti non starebbero ancora a lodarlo, personalmente, dei disagi infantili di quei personaggi da quattro soldi non me ne sbatte una minchia e, sarò pure di parte, ma l'assenza di Sakaguchi sullo sviluppo di questo gioco si è sentita veramente tanto. Almeno ha dato un po' di lustro alla saga in Italia, almeno...

Sulle console Nintendo invece Final Fantasy ci è nata e si è fatta pure le ossa, i primi tre titoli su NES (e, ricordo, solo il primo è uscito in Occidente e più precisamente negli USA, gli altri due fino a qualche anno fa furono un'esclusiva giapponese) e gli altri tre seguenti su SNES. Considerando poi che comunque le esclusive come i Crystal Chronicles non sono mancate, il marchio Final Fantasy alla Nintendo è mancato solamente nel Nintendo 64 e conoscendo il flop commerciale di questa console davanti al dominio Sony, la sua assenza si è fatta sentire, nonostante non abbia influito il prestigio della console.
Purtroppo sono mancati i titoli che hanno raggiunto l'apice della saga.

Infine, Final Fantasy X, l'ultimo vero titolo della Squaresoft, il saluto di Sakaguchi alla saga e a Square, che ha dato le basi per i futuri titoli sotto tanti aspetti, dal character design mai più cambiato di Nomura, fino alla scelta di dialoghi parlati nel gioco. Bellissimo gioco anche questo, da tanti reputati un capolavoro, ma Squaresoft è riuscita anche a fare di meglio in passato, nonostante ciò, si è mostrato un gioco molto moderno all'inizio dell'era 128 bit e non è un caso che le sceneggiature di tanti giochi si ispirano a questo gioco.

Dopodiché, inizia il declino, Final Fantasy XI fu una presa per il culo, il fatto che si debba giocarlo online e si debba pure pagarlo mensilmente, dopo aver pagato il gioco, è una fesseria bella e buona, non parliamo di World of Warcraft, ma di una saga che in tanti anni non si è solamente mostrata una commercialata (perché una saga con tanti titoli è commerciale), ma anche un'esperienza ludica davvero diversa per tanti giocatori, non c'è bisogno di essere "conservatori" della saga per sostenerlo, ma puntare esclusivamente sul gioco online fu una scommessa azzardata e anche persa, tant'è che parliamo del Final Fantasy più dimenticato di sempre. Discorso analogo per Final Fantasy XIV.
Per Final Fantasy XII stendiamo un velo pietoso, trama confusa e piena di intrighi politici inutili, personaggi caratterizzati quanto il mio professore di Architettura degli Elaboratori (e il mio professore di architettura degli elaboratori a volte viene difficile definirlo un essere umano) e un battle system sì carino, ma poco studiato che spesso rischia di scadere nel ripetitivo, considerando poi anche la scelta di trollate senza senso come "se apri quel baule, anche se nel gioco non te lo dice nessuno, non potrai mai avere l'arma più forte del gioco" oppure 5 trappole nascoste davanti ad un punto di salvataggio dopo un dungeon esasperante, il 40/40 su Famitsu lo reputo uno dei più grandi scandali videoludici.
Arriviamo a Final Fantasy XIII, il gioco che "o lo si ama o lo si odia", devo essere sincero che mi ha lasciato piuttosto indifferente, anzi, mi aspettavo molto peggio, ma alcune scelte sono davvero discutibili che è impossibile passino inosservate. Dalla trama senza senso ( perché un gioco che fin dall'inizio ti dice che ti deve leggere qualcosa come 40 pagine per capire i primi avventimenti del gioco, non ha senso), il gioco che è tutto una strada, dunque uno studio delle mappe inesistente (a parte il Gran Pulse), l'assenza dei negozi messi nei punti di salvataggio che incontri ogni 5 passi, buon battle system invece: dinamico, divertente e anche un pochino tattico. Lo so, sono critiche abbastanza risapute e non c'è nulla di nuovo in quello che scrivo, ma sempre meglio ribadire.
In tutta questa marmaglia di titoli che hanno abbassato il livello della saga, Square-Enix si è pure divertita a girare il coltello nella piaga presentandoci, con chissà quale faccia, delle vergogne come Final Fantasy X-2, probabilmente uno dei sequel più penosi del mondo dei videogiochi. Ve lo dimostro con i fatti, vediamo Yuna di Final Fantasy X:



E vediamo Yuna di Final Fantasy X-2:



Yuna di Final Fantasy X, è un'evocatrice, un genere di personaggio classico nel mondo dei giochi di ruolo e del fantasy in generale, la Yuna di Final Fantasy X-2 è... una cantante... avete letto bene, una cantante. Ora mi chiedo, che cazzo ci fa un'evocatrice che cercava di salvare il mondo a fare la... cantante? In un JRPG? MA CHE CAZZO STAVANO PENSANDO??

Vogliamo parlare poi di Final Fantasy VII Crisis Core per PSP? Il prequel del mio Final Fantasy preferito? Fortunatamente è qualcosa di più decente di FFX-2, ma per avere sopra il nome di FFVII è veramente qualcosa di indegno. Partiamo da un dato di fatto, il gioco dura tra le 8-10 ore e il primo disco di FFVII dura la prima volta sulle 19 quasi 20 ore, e considerando l'attesa che si è provata per questo gioco, la longevità è già qualcosa di indecente. Ma vogliamo poi parlare del cattivo principale di questo gioco? Un fanatico imbecille  che si esalta a leggere frasi del livello di un libro di Moccia sbattendotele in faccia come qualcosa di profondo? O delle Slot Machine come sistema delle Limit?  Cioè delle slot machine? Va bene che c'erano anche nel VII con Tifa, ma in questo Tifa già non la usi quasi mai perché è una mezza pippa, in più è ovvio che sia un sistema che non viene centralizzato nel gameplay, non erano così idioti all'epoca. Per non parlare delle canzoni di Uematsu rifatte in versione metallara, cioé, ora, a parte i gusti musicali, ascolto metal e tanti suoi sottogeneri, ma che cazzo c'entra Uematsu col metal? La verità è che Crisis Core è una delle trovate commerciali per un certo tipo di pubblico che ha amato Final Fantasy VII non nel suo complesso di capolavoro, ma per alcune caratteristiche che sono ingigantite in una maniera pazzesca, e se per utenti come me doveva essere il gioco che magari chiariva ed approfondiva, si sperava soddisfattamente, alcune situazioni che erano rimaste abbastanza enigmatiche in FFVII, sono rimasti con l'amaro in bocca.

Square-Enix negli ultimi anni ha fatto una serie di remake e di giochi che potevano tranquillamente avere un altro nome e avrebbero venduto molto meno, vivendo quasi di rendita e approffitando delle idee di quel gran figaccio che è Sakaguchi, per l'appunto anche altre porcherie commerciali che vengono vendute con l'eticchetta di limited edition, quando sono più rare le edizioni normali, non sono mancate. Final Fantasy Dissidia fa parte di quella stirpe di giochi incommentabili, dove il gameplay si sofferma quasi a premere lo stesso tasto il più veloce possibile, ma che il character design è molto figo, anche se piano piano sta perdendo di originalità (alla faccia tua e delle tue catene Nomura!), la trama è un miscuglio di porcate senza senso e il sonoro è ben lontano dai livelli che ci ha fatto godere Uematsu. Un gioco destinato allo stesso tipo di utenza che compra e apprezza Crisis Core, ma che lasciano a loro malgrado un vuoto, perché sono giochi che mancano di idee veramente originali e semplici come facevano i vecchi Final Fantasy di un tempo. Come concetto sa tanto di uno che non si accontenta mai, ma più ci ho pensato e più me ne sono fatto una ragione, la realtà dei fatti è questa e non è un caso se proprio questi giorni, con l'aiuto del terremoto in Giappone, Square-Enix non sta vivendo un bel momento economicamente. Il terremoto ha solo avvicinato l'evento, il fatto di puntare ad un solo tipo di utenza negli ultimi anni, senza mai proporre qualcosa di veramente originale, è abbastanza prevedibile che il giocattolo prima o poi si rompa. Non si chiede innovazione, rivoluzione nel mondo dei JRPG, parliamo di un genere che per avere giochi che si distinguano sempre, hanno bisogno di piccole idee semplici ma che colpiscano, per questo giochi come Chrono Trigger, i Final Fantasy capolavori già citati, il primo Kingdom Hearts, tutti giochi della Square, sono capolavori immortali: non hanno nulla di complicato, ma niente di banale.
Final Fantasy è una saga in declino proprio per questo esagerato sfruttamento del marchio ed una mancanza di idee, e se parliamo di una saga che comunque ci ha fatto vivere tante perle videoludiche, è qualcosa che fa davvero male al mondo videoludico, parlo perché sono abbastanza di parte e ho preferito di gran lunga i titoli più vecchi, ma queste sono tutte sensazioni che ho provato col passare degli anni apprezzando veramente tanto questa saga, non sono un "conservatore", i Final Fantasy non li ho giocati e finiti nemmeno tutti e non li colleziono nemmeno in perfette condizioni da vero nerd, ma è una saga con cui sono cresciuto, e vederla scendere così in basso è veramente fastidioso.

Condividi con i tuoi amici

Commenti

Il declino di Final Fantasy

Rob 02/01/2013 alle 10:44

Questa discussione raccoglie i commenti per l'articolo Il declino di Final Fantasy

Re: Il declino di Final Fantasy

Giotto 100 04/06/2011 alle 11:21

". Considerando poi che comunque le esclusive come i Crystal Chronicles non sono mancate, il marchio Final Fantasy alla Nintendo è mancato solamente nel Nintendo 64 e conoscendo il flop commerciale di questa console davanti al dominio Sony, la sua assenza si è fatta sentire, nonostante non abbia influito il prestigio della console."
Purtroppo c'era molto da scrivere e ho un pochino tagliato, altrimenti avrei dovuto approfondire qualcosa anche sui primi 5 titoli e sui tactics, ma stava uscendo un articolo davvero troppo lungo che non finiva più...

Re: Il declino di Final Fantasy

Master Zero 03/06/2011 alle 20:24

Avrò letto forse troppo veloce ma.. ..hai accennato anche la saga Crystal Chronicles?

Re: Il declino di Final Fantasy

Giotto 100 18/05/2011 alle 12:23

E volendo c'era anche molto altro da dire! ;)

Leggi tutti i commenti | Aggiungi un commento →