Non toccatemi la Nintendo-Difference

Non toccatemi la Nintendo-Difference


La notizia è di quelle che fanno discutere e che la fanno menare fino alla morte: Nintendo ha deciso che su Wii U non ci sarà un sistema ufficiale degli Achievements. Ovvero, può averlo un singolo gioco, ma non la console: ciò significa che non potrai far vedere ai tuoi amichetti online quanto sei sfigato nell'aver speso delle ore nel finire al 100% un gioco, o se hai preso tutte le cazzo di 100 piume di Assasin's Creed 2, o quel genere di obbiettivi meccanici che fai più per rispetto della bellezza del gioco che ti è stata trasmessa in quelle tante sessioni orgasmiche, anziché per approfondire il gameplay.
Ok, va bene, sto un po' trollando, in realtà se siete miei amici su Facebook potete tranquillamente dimostrarvi ancora più sfigati e stalkerando la mia timeline vi accorgerete che ci sono parrechi trofei vinti sul PSN, per il solo gusto di zittirmi.

Ora, sto scrivendo in un sito che come titolo c'ha scritto NINTENDO grande quanto Villa Certosa, quindi sembrerò un po' parziale, ma per 'sta notizia quando ho letto alcune opinioni per poco non hanno risvegliato quel mio spirito assopito di tredicenne che mi ha spinto ad iscrivermi in questa community. Dunque, sì, le ho lette con strani tic nervosi da serial killer: la mia bocca è improvvisamente diventata storta, ho schiacciato l'occhio destro alzando le sopraciglia e ruotavo la testa di 45° gradi sia a destra che a sinistra, dopodiché ho tirato un grosso respiro, sono tornato alla normalità, mi sono alzato e sono andato a fare colazione frastimando silenziosamente il mondo circostante  e dopodiché ho perso per un po' la memoria, mi sono risvegliato e mi trovo qui, seduto nella mia scrivania, davanti al mio notebook scrivendo quest'articolo con la velocità media di 92 parole al minuto, urlando contro il cielo con vocaboli scurrili e rassegnato dal fatto che comunque non mi cagherà nessuno.
"Dopo questa notizia la Nintendo-Difference ancora una volta dimostra di essere un'emerita cazzata". Si, lo so, ora vorreste spegnere il computer e prendere a pugni il muro. Oppure avete i miei stessi tic nervosi, aggiungete una risatina inquietante girate lentamente la vostra testa verso la vostra collezione nintendara di videogiochi prendete una copia di Super Mario Galaxy, o di Zelda Skyward Sword, la osservate silenziosamente e vi scappa un sorriso di tenerezza mista a violenza. Oppure prendete il vostro pupazzo di Super Mario, lo abbracciate, gli date un bacino sulla M rossa del cappellino e ci fate due chiacchiere, convinti che possa rispondervi:
"Sai, fai parte di una multinazionale, non ci guadagno un soldo a difenderti, ma il mio collegamento ADSL che mi permette di scrivere tutte le fesserie che voglio associato alla mia poca voglia di studiare in questo momento, guida il mio cuore a farlo".


Posto che nel sistema degli Achievements non ci vedo, e non ci vedrò mai, il male assoluto che in parecchi sbandierano, allo stesso tempo non ci vedo nemmeno 'sta grandissima rivoluzione che tanti vantano, ho sempre pensato che sia un modo interessante di vivere un videogioco. Di per sé, la trovo un'arma a doppio taglio, in cui bisogna essere bravi a valutare le potenzialità di un gioco, se vale la pena spendere delle ore in un gioco per completare missioni che possono essere superflue, per poi raggiungere il livello di figo assoluto da far pavoneggiare online ai tuoi amici quando finisci al 100% quel gioco (ah sì: non ne ho mai completato uno). Perché scrivo ciò? Quando hai il pad alla mano, si può essere in grado di valutare quanto vale fare una missione o meno, anche nella più futile spesso si può trovare un significato, ma magari non la fai perché hai sbagliato l'approccio al gioco (e non lo si vuole ammettere) e a quel punto vai lo stesso avanti che tanto nessuno ti obbliga a farlo (giustamente). Per approccio al gioco intendo che non si è compreso a pieno quello che gli sviluppatori volessero trasmettere. Mi spiego meglio: prendiamo Xenoblade Chronicles, un gioco che per finirlo al 100% richiede più di un centinaio di ore, perché ci sono una miriade di missioni secondarie che non finiscono mai. Il sistema delle missioni nei JRPG è probabilmente la cosa più banale e superficiale che abbia visto in questa generazione, ma in Xeno è probabilmente l'unico titolo in cui ho visto un significato e una propria armonia, non di poco conto. E' un sistema delle missioni che deve avanzare con l'avventura, ti da la possibilità di esplorare veramente le enormi ambientazioni che ti circondano e allo stesso tempo di potenziarti bene in vista delle future peripezie da affrontare: risparmi soldi per tutti i potenziamenti, sali di livello e molte volte i mini boss che sfidi ti danno del filo da torcere: il ché è un bene, visto che l'intelligenza artificiale del party con cui combatti è auto-gestita con molta cura. Se però le missioni le salti, dopo che vai avanti, non ne vale proprio la pena riprenderle, sei già avanti, sei già forte e approfondire in questo modo il gioco stanca facilmente perché non ti senti coinvolto, i nemici li ammazzi quasi con un colpo e degli oggetti non te ne fai un piffero. Dunque, siccome Xeno fa parte di quei giochi con i propri Achievements non gestiti da un account (perché Wii non ha questo sistema), se proprio ci si tiene a vederli per i fatti propri, soddisfa a pieno le vostre esigenze.
Veniamo ora alla gara di chi ha il pisello più grande: il confronto tra giocatori per chi ha più trofei platino o i famosi 1000G di per sé non è male, hai la possibilità di bullarti con gli amici per far vedere quanto sei forte e anche il fatto che ne puoi sbloccare tramite la modalità online non è certo da buttare, alimenta molto di più il senso di sfida del giocatore interagendo con altri. Chi ci sputerebbe sopra? Ma siamo anche un po' franchi: è così fondamentale da decidere l'acquisto di una console? PS3 e X360 penso che i primi tre anni si compravano perché volevi distruggerti il cervello di alta definizione e grafica ultra-pompata, dopo che spendevi un casino di soldi per una cazzo di tv LCD, o peggio plasma, che già ora è abbastanza obsoleta, volevi goderti pure appieno in qualche modo le bellezze di una nuova tecnologia, più che far confronti con i tuoi amici su delle targhette che ti vengono stampate in fronte dal gioco.
Nintendo l'ha detto dal Nintendo Direct pre-E3 e la sostanza è stata più o meno questa: "offriamo il nostro modo di vivere un social network". Effettivamente, un gioco prima di tutti gli Achievements lo giocavamo lo stesso senza farci tanti problemi e le soddisfazioni penso siano state sempre le stesse ma tramutate in maniera diversa. Il Miiverse che offrirà Nintendo penso sarà qualcosa di più genuino, aprirà ad un confronto tra giocatori molto più aperto e vero: potrai comunicare e chiedere aiuto in tempo reale a dei perfetti sconosciuti. Ovviamente si spera che i pervertiti di chatroulette non abbiano voglia di spendere 300€ per trastullarsi davanti a dei nerd Nintendari, ma la proposta apre a possibilità realmente diverse dalle solite, puoi conoscere in faccia dei giocatori che puoi aiutare o puoi essere aiutato. Un'offerta simile ovviamente arriverà ad un bivio che offre due scenari completamente opposti: o sarà fatto male (e visto la versatilità di Nintendo riguardo il mondo online non ci sarebbe tanto da stupirsi), o sarà veramente qualcosa di diverso. Per quanto mi riguarda, dopo l'esperienza 3DS, sono fiducioso e mi piace pensare il secondo scenario.
Riguardo la Nintendo-Difference, c'è poco da commentare: per quanto Wii rispetto alla concorrenza offre poco in termini di quantità per titoli di qualità, quel poco che c'è non lo puoi avere su altri lidi. Bisogna poi saper valutare se piace o meno. Nintendo vuole provare a sfruttarla nel network: perché bisogna farla uscire sconfitta neanche in partenza (perché Wii U non è ancora uscito), quando non si è proprio provato un piffero a riguardo? Risposta: misteri del popolo - di videogiocatori -  della rete.

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Commenti

Non toccatemi la Nintendo-Difference

Rob 02/01/2013 alle 10:44

Questa discussione raccoglie i commenti per l'articolo Non toccatemi la Nintendo-Difference

Re: Non toccatemi la Nintendo-Difference

lupinIII 16/11/2012 alle 03:09

D'accordissimo, alla fine non li guarda nessuno e come dice Stefano non c'appiccicano niente con il gameplay a parte halo, anche se anche li certi obbiettivi lasciano un pò a desiderare! (halo 4 per intenderci).

Re: Non toccatemi la Nintendo-Difference

Maligno 15/11/2012 alle 19:34

D'accordo pure io, gli achievements non servono a nulla fuori dal gioco...un tempo tra veri uomini si faceva davvero a gara a chi ce l'aveva più lungo, non a chi aveva più trofei. Dannazione!

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