L'essenza di una generazione: stop ai confronti!




Nell' ultimo anno ho completamente rivalutato questa generazione videoludica. I suoi aspetti negativi sono innegabili, tutte le software house si sono inchinate al mercato su tutti i fronti portando tantissime commercialate - la maggior parte pure degli ottimi giochi - che vengono innalzate a capolavori memorabili, oltre al fatto che si ignori quel furto legalizzato che sono i contenuti aggiuntivi a pagamento: i DLC.
Con quest'estensione del mercato, basta andare su Facebook, inevitabilmente si sta arrivando ad una critica (sempre superficiale) di gioco ancora più banalizzata rispetto al passato: dal classico grafica/sonoro/giocabilità/longevità si sta passando al moderno pregi/difetti. Giusto modernizzare un sistema di valutazione che andava alla perfezione durante gli anni '90 nell'eterna sfida SNES vs Genesis e Nintendo64 vs PS1, sbagliato però il modo in cui si utilizza questo. Guardiamo neutralmente la situazione: finalmente, la console war ha stancato (ma tornerà con l'avvenire della prossima generazione), non sbatte più di tanto quale tra le due console di nuova generazione sia più potente, visto che i titoli sono più o meno gli stessi, i confronti ormai lasciano il tempo che trovano, ma con questo nuovo modo di giudicare il videogioco si sta arrivando ad una semplice games war.
Un sistema che considera di valutare solo pregi e difetti di un gioco è una lama a doppio taglio, tanto più sul mondo della rete. Facciamo un esempio facile che si allontana dal mondo dei videogiochi, ma sempre affine al mondo della rete: Facebook. Non so quanti di voi c'erano nel 2009 con l'arrivo del tasto "Mi piace" nel noto social network, beh una delle prime cose (ma lo si chiede tristemente tutt'ora) fu allora la richiesta del tasto "Non mi piace". Facebook continua ad ignorare questa richiesta. In tutta onestà, per quanto su Facebook vedo il social network dove la gente sfoga il proprio malessere generale, talvolta o inesistente o esagerato, condivido pienamente questa scelta, Facebook ora con l'aggiunta di quel tasto sarebbe probabilmente un'esperienza tremenda, all'aggiunta delle lamentele farlocche sarebbero arrivate anche le risse del "perché mi hai messo Non mi piace". In due parole: che tristezza.
Cosa c'entra questo esempio? E' evidente: il popolo della rete, compresa la parte che parla di videogiochi, se deve distendere il proprio parere su qualcosa, quando trova i difetti, scarta abilmente tutti i pregi e ha il coraggio di farti, magari in buona fede, le palle quadrate con luuuuunghi post sui difetti o semplicemente si mette a trollare.
Penso che tutto questo non vada bene, è davvero poco costruttivo e si perde una ghiotta occasione per estendere al meglio il mondo videoludico come una passione completamente normale, avendo ormai consolidato le proprie radici.

Un'evoluzione che ho particolarmente apprezzzato in questa generazione è il fatto che non gliene importa più un fico secco nel regalare il miglior gioco di sempre. Se in questa generazione non c'è sicuramente il miglior gioco di sempre, nonostante le commercialate, si è arrivati davvero ad un ottimo livello di creatività e fantasia che la scorsa generazione, per colpa di questo complesso, non si è mai sentito. Nonostante i suoi difetti, la preferisco proprio per questo: non vuole guardare il passato. E' inevitabile che questo modo di creare giochi in alcuni casi porta sicuramente a dei snaturamenti osceni di una saga (qualcuno ha detto Final Fantasy XIII?), se non mediocri (Metroid Other M che io stesso ho recensito con ottimi voti, certo è che ha poco a che vedere con l'essenza della saga), ma porta lo stesso a produzioni di tutto rispetto. Il capostipite di tutto questo penso sia stato Twiglight Princess, fortunatamente la saga di Zelda con Skyward Sword (a presto la recensione!) è ritornata sia sui vecchi che su nuovi passi.
Questo approccio però può portare a grossissimi miglioramenti, sempre riferendomi a Skyward Sword, dopo averlo finito al 100% una delle prime cose che ho fatto è stato montare il Gamecube (anche se potevo giocarmelo sempre su Wii, ma vabbè...) e giocare a The Wind Waker. Perché? Nel mentre che si giocava Skyward Sword i rimandi che venivano più naturali erano riferiti a questo titolo, solo che, siccome tutti, non lo giocavano da parecchio tempo, si è sempre fatto riferimento alle sole e vecchie, stupende, sensazioni. Dunque, riprendendolo, nonostante le vecchie sensazioni di navigare l'oceano fossero più che positive (pensavo a voce alta "ooh che bello, amo giocare a Wind Waker"), venivano in contrasto e in maggioranza subito quelle negative, abituato ormai da un gioco perfetto sull'aspetto dei controlli quale è Skyward Sword (e chi dice il contrario è un ignorante, non c'è telecamera ballerina che tenga): perché Link è così lento? Perché devo mirare ogni volta da fermo (questa domanda è molto curiosa, giocando OOT3D non ho sentito il bisogno di chiedermelo)? Ok, bellissimo l'oceano, ma navigarlo è davvero meccanico, perché devo sempre tirare fuori la bacchetta del vento?
Bene, dopo aver fatto i primi due dungeon, per rispetto del gioco, con tutti questi aspetti negativi, l'ho abbandonato. Avrei trovato solamente aspetti superficiali che mi avrebbero portato a svalutare l'essenza del gioco, che fino a quel momento continuavo a lasciare intatta. The Wind Waker è un capolavoro dei propri tempi, è innegabile, ed è pure ingiusto dire che è invecchiato male visto che ha lanciato il cel-shading con uno stile espressivo a dir poco unico.
Se in una possibile discussione qualcuno avrebbe messo a confronto SS con TWW, parlando della superiorità di quest'ultimo, probabilmente quando stavo riprendendo TWW mi sarei messo a sbroccare di brutto e ad elencare come uno scemo quegli aspetti negativi.
Quello del mettere in risalto i difetti nei giochi sta diventando una cattiva piega, che penso sia meglio da estirpare, è giusto sottolinearli, è sbagliato perserverarci. Distruggono la cosa più importante del gioco: la sua essenza, quello che vuole regalare realmente al giocatore. Quella che notavi da piccolo quando giocavi a Super Mario World dove vedevi tutto al suo perfetto posto ed eri completamente rapito dal gioco, anche solo da osservatore. Quando indossiamo le vesti di critici per i giochi attuali, spesso ci dimentichiamo di questo importantissimo dettaglio facendo riferimenti superficiali al passato, ma senza cogliere l'essenza di quello che abbiamo davanti, di quello che ci deve essere trasmesso. Per questo è il momento di prendere le generazioni per quello che sono, con Internet e Google, proprio rispetto al passato, abbiamo tutti i mezzi per non andare più a naso quando compriamo i giochi trovandoci davanti poi una porcheria, è una stupendo vantaggio che ci porta a goderci ogni generazione, per quello che sono, senza mettere in primo piano i confronti, senza farci pompare troppo il sangue quando si parla di difetti e senza esaltare troppo i pregi. E' un'occasione talmente bella, che probabilmente ci pentiremo troppo tardi di quanto fosse stata ghiotta.

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Re: L'essenza di una generazione: stop ai confronti!

Febbraio, 05, 2012, 13:28 da Giotto 100

Dettaglio sorvolato nell'ultima risposta: di questo genere di critici ci faccio comunque parte anche io, non è un caso che verso la fine dell'articolo ho usato la prima persona plurale. E' un limite che ci poniamo troppo spesso.

Re: L'essenza di una generazione: stop ai confronti!

Febbraio, 05, 2012, 13:19 da Golden Sun

Il fatto che questo sia il primo post di un blog in cui posto la dice lunga.
Mi ritrovo molto in tutto quello che hai scritto Giotto, io stesso fino a 1 anno fa ero sempre incredibilmente critico (e se seguite bene il forum lo sapete FIN TROPPO BENE...); poi ho lentamente capito una cosa: cosa ci guadagno a vedere tutto con un tono critico e a storcere il naso immediatamente appen

Re: L'essenza di una generazione: stop ai confronti!

Febbraio, 05, 2012, 12:46 da Giotto 100

Ste penso che non hai centrato completamente il problema e ti stai riferendo (troppo) sui nostri discorsi. L'innegabilità del difetto (o anche di un bug) di un gioco, per me, non dev'essere toccata, semplicemente questa non deve diventare nucleo di discussione, anzi, come fa notare Caribe, di polemica. Polemica che diventa una tesi da portare avanti fino alla nausea per guadagnare

Re: L'essenza di una generazione: stop ai confronti!

Febbraio, 05, 2012, 04:10 da Stefano Danese

Gio posso essere d'accordo su questo discorso ma ha dei punti irrisolti:
1. Parliamo chiaro. Di preciso quali sarebbero i giochi di cui si sono detti talmente tanti difetti da dar fastidio? Non dirmi tutti perche' non mi pare che di tutti i giochi usciti in questa gen si possa parlare universalmente bene, e spesso i difetti sono assolutamente in rilievo. Io ho alcuni esempi in men

Re: L'essenza di una generazione: stop ai confronti!

Febbraio, 04, 2012, 17:03 da Giotto 100

Ma infatti non parlo di non elencare difetti, semplicemente mi piacerebbe che NON si usassero questi per avere per forza ragione, perché a mio avviso sta diventando una pratica troppo comoda e stupida per giudicare un gioco.

Re: L'essenza di una generazione: stop ai confronti!

Febbraio, 04, 2012, 16:53 da Caribe

La passione del web per la polemica è purtroppo un dato di fatto. E non c'è miglior polemica che nell'elencare i difetti di un gioco o di un film. D'altra parte se si perde tempo ad elencare i difetti vuol dire che comunque ne vale la pena. Quindi parlarne vuol dire dare importanza e in effetti delle cose che lasciano indifferenti non se ne parla mai.
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