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Magazine
Agosto 2002

L'editoriale di Carlo

Beati i giapponesi!
Loro, oltre a godere di un mondo iper tecnologico, di tutta una serie di comodità che qui ce le scordiamo, e di tante altre cose, hanno anche la fortuna di opter vedere per primi i capolavori di casa Nintendo

Alle porte dell'Estateè uscito l'attesissimo Mario Sunshine (di cui troverete notizie nel Mariosera) e tutti i giapponesozzi si sono fiondati nei negozi fin dalle prime luci dell'alba. Molti sono stati quelli che sono dovuti rincasare senza l'agognata copia tra le mani, ancora di più quelli che sono svenuti in fila per il gran caldo!

In Italia, al contrario, nei negozi di videogiochi, si trovano sempre non più di tre o quattro persone... Le file al massimo le troviamo davanti alla Standa, nel periodo degli sconti estivi (sapete, quando vendono tutto a 1.000 £).

E li le scene sono forti: vedete tutte ste casalinghe con gli stomaci gorgoglianti come tacchini, mettere le loro avide manaccie su tutte le camicette che li capitano a tiro, non è cosa di tutti i giorni.

Per non parlare poi delle liti inscenate per l'accaparramento dell'ultimo pezzo di quel determinato tipo di vestiario!

Insomma, in Giappone i matti sono i ragazzini, discosti a mettersi in fila in dalle quattro del mattino, magari indossando persino il costume di carnevale dei loro eroi preferite (Mario, Pikachu, ...), qua le anormali invece sono le casalinghe, pronte persino a furibonde scazzottate per aggiudicarsi magari anche gli oggetti più inutili del mondo, che, se non fossero scontati, di sicuro non comprerebbero mai!

Che mondo di menti malati!
E poi dicono che lo strano sono io, solo perché vado la mare con l'impermeabile... che c'è di strano: se non l'avessi, quando entro in acqua, mi bagnerei!

Un'ultima cosa: adesso l'indirizzo per scrivermi è carlogc@katamail.com, ok?

Carlo Terzano


Mariosera

Capisco che non sia bello ripetersi, ma la situazione della Nintendo sembra miglirare di giorno in giorno (e non possiamo che le cose continuino di questo passo!). Non ci credete? Allora continuate a leggere...

Mario inizia a mietere vittime

Proprio come ho detto nell'editoriale di Giugno è uscito Mario Sunshine (fermate la gioia: sto parlando del mercato giapponese!), che ha subito riscosso un ottimo successo, dimostrando ancora una volta l'affetto che milioni e milioni di persone nutrono nei confronti dell'idraulico italiota.
Quella che dovreste trovare qua attorno, è l'immagine che comprende (anche se parzialmente) il logo ufficiale del gioco.
Noterete che dietro la figura bonaria di Super Mario traspare una stella da sceriffo: ebbene, sembra infatti che Mario, durante la ricerca del grafittaro, non sarà più ricercato dalle forze dell'ordine locali perché ritenuto colpevole, ma addirittura entrerà a far parte di uno speciale corpo di polizia! Quel che si sa per ora è che Mario Sunshine conterrà numerosi collegamenti con Mario 64, tra cui personaggi, musichette remixate per l'occasione e svariati sottogiochi. La prestigiosa rivista nipponica Famitsu ha recensito il titolo in questione dandogli addirittura 38/40 (=capolavoro!). Dobbiamo dire che più ci arrivano noizie in proposito, più sale la voglia di averlo tra le mani!
Pazientiamo ancora un paio mesetti...

Mario torna a Winbledon!

Su Internet i primi screenshot del gioco di cui vado a parlarvi erano comparsi già da qualche tempo, ma ora la notizia è ufficiale: il GCN avrà un Mario Tennis tutto suo!
Vuoi direte: sai che novità, basta guardare dietro la scatola del GiocoCubo per vederne un'immagine!
Invece girava voce che Chamelot (la produttrice del primo, nonché di Mario Golf) avesse momentaneamente accantonato il progetto. E' proprio di qualche ora fa, però, la notizia che Mario Tennis ci sarà, e che sia già a buon punto.

Mario non abbandona neanche il golf

Mica scemi alla Nintendo: vedono che un gioco vende come il pane, e subito lo ripropongono per la nuova console! Chamelot infatti ha annunciato di aver già iniziato i lavori per il nuovo titolo ambientato sul green di Mario & Soci, che arriverà in America il primo trimestre '03, da noi invece tra un annetto esatto.

Mario ha rotto le pall.. ehm...

Per uno strano scherzo del destino (è proprio vero: a volte la vita non sai mai cosa ti riserbi...), tutte le notizie rigurdanti i prossimi giochi di Mario si sono incontrate nel Mariosera di questo mese, arrivando persiono a monopolizzarlo.
Sul Cube (come sul N64, del resto) l'abbiamo visto lottatore, golfista, tennista, poliziotto spara-acqua, non mancava percaso qualcosa?
Dove sono finite quelle spensierate corse di kart?
Stanno per arrivare: recentemente è infatti stato annunciato Mario Kart 4!
Questo quarto episodio è ancora allo stadio larvale, per cui non si sa ancora nulla a riguardo.
Continuate però a seguirci e vi terremo constantemente aggiornati!

Adesso Mario non c'entra!

A parte il titolo di questa news che fa proprio pena, ciò che state per leggere non potrà che confermare ciò che ho detto qualche riga più su, all'inizio del Mariosera, ovverlo che la situazione della Nintendo stia ritornando rosea come un tempo.
Proprio intorno al 5 di Luglio, infatti, il piccolo GBA ha festeggiato il suo quattromilionesimo (4.000.000!!) pezzo venduto.
Ora non ci resta che attendere che anche il GCN raggiunga la stessa cifra.
Tengo a ricordare che il GB ad 8-bit, in dodici anni di onorato servizio, ha venduto esattamente il triplo della cifra appena riportata.

Pikmin in cima alle classifiche CEE!

Il bizzarro rompicapo della Nintendo, ha regnato incontrastato in cima alle classifiche europee per qualche settimana, segnando dei veri record di vendite.
Stando a sentire quello che dicono i negozianti, i maggiori acquirenti di Pikmin sono stati proprio ventenni e (persino) quarantenni!
Cos'è che dicevano i "playstationri"... "Nintendo roda da bambini"? Tzé!

Medaglia d'onore

No, non parlerò di quello sparatutto in prima persona che tanto ha fatto parlare di sè nei mesi addietro, ma di un fatto di cronaca neppure tanto felice. Hiroshi Yamauchi, vi dice niente?
Si, quel nome che avete letto in tutte le sigle dei giochi Nintendo, da Zelda a DK, proprio quello.
Era il presidente della Nintendo, ma si è inspiegabilemente dimesso alle porte dell'estate. Il suo successore sarà Satoru Iwata, ex capitano della HAL Laboratories (la casa produttrice di Smash Bros ed Earthbound), ed ha già maturato una lunghissima esperienza nel settore. Insomma: non possiamo che augurare al nuovo dirigente la buona fortuna, sperando che questo cambio di timone non porti brutti eventi alla Nintendo

Continuando a parlare di belle notizie, questo mese non troverete la rubrica Nonsolonintendo curata dal, tutt'ora latitante, Leonardo Gatto.
L'infingardo infatti, prima di partire per Capri, ci aveva promesso che ci avrebbe mandato il pezzo via mail non più tardi della metà di Luglio.
Fatto sta che siamo al 27 e non abbiamo più avuto sue notizie (oltre a non aver lasciato recapito, il cellulare è sempre chiuso), per cui, o la situazione cambia nel giro delle prossime ore, dato che domani il numero andrà in stampo, o non ritornerà su queste pagine prima di Ottobre (e dovrà pure pagare, per parlo! Almeno impara!) Tanto la sua assenza la sentiranno in pochi...


Mario's Temple

Colgo l'occasione, riempiendo lo spazio che sarebbe stato normalmente di Leo, fancendo una cosa che già in molti mi avevano chiesto (l'ultima in ordine di tempo è stata la simpaticissima Cristina di Milano), ovvero elencare i maggiorni titoli di Mario usciti sino ad ora.
Cosa simile l'avevo fatta tre o quattro anni fa, in occasione del sedicesimo compleanno di Mario, ora ve la ripopongo avvisandovi prima che nella lista non compariranno i giochi di carte, scacchi od educativi, sempre con protagonista Mario, usciti sul PC.

Donkey Kong

Il celeberrimo piattaforma uscito nel 1980. La Nintendo l'ha poi riproposto per Game Boy e sottoforma di mini gioco all'interno di Donkey Kong 64. Una nuova versione di questo titolo epico, riveduta e "corretta" è stata recentemente annunciata all'E3 per GBA.

Mario Bros

Il primo gioco di Mario, secondo i profani...
Il più bello per gli intenditori.
Un gioco che ha ormai 20 anni, ma che lo si può rigiocare ogni momento, senza sentire il peso del tempo passato

Super Mario Bros

Il primo piattaforma di Mario. Non dico di più perché se non lo conoscete non potete avere il mio rispetto.

Super Mario Bros 2

L'unico titolo che si discostava leggermente dalla serie. In Giappone Mario Bros 2 è quello che da noi è arrivato con il nome di Mario Bros: The Lost Levels, ovvero una versione più difficile del primo, con l'aggiunta di un Luigi che, oltre che ad abere un salto maggiore, ha anche l'antipatica abitudine di scivolare su ogni superficiem come se camminasse sul ghiaccio.
Il Mario Bros 2 che conosciuano tutti era quello in cui bisognava aprirsi il varco tra orde di Shy Guys a suon di verdurine!

Super Mario Bros 3

Come dissi l'altra volta, con questo titolo Mario entra nell'Olimpo dei videogiochi.
Sono state le ottime vendite che hanno spinto Miyamoto non solo a continuare la saga, ma anche di provare con successo una nuova macchina!

Mario & Wario

Bizzarro gioco in cui Mario andava in giro per un albergo con un secchio sulla testa con la W di Wario che simboleggiava il possesso di Wario sull'eroe buono. Quando il secchio veniva capovolto, la W diventava M. Mario, accecato dal secchio, veniva guidato dalla strega Wanda, che, tra l'altro si è persa nel dimenticatoio.

Super Mario World

Sei o sette anni fa, usciva il Super Nes, accompagnato da Mario World.
Chi credeva che Mario Bros 3 non potesse essere superato, si accorse di quanto si era sbagliato.
In Mario Bros 3 l re del settimo mondo era stato tramutato in uno Yoshi, ora, in questo episodio, Yoshi compare come personaggio utilizzabile, anche se, come ho appena detto, non è la sua prima apparizione!

Super Mario All Stars

Alcuni hanno sempre sostenuto che il titolo originale fosse Old Stars, ma poi, per un errore di pronuncia (in inglese si dicono in modo simile), è stato cambiato.
Insomma, che siano 'tutte' o 'vecchie', le tre stelle Nintendo (più Mario Lost Levels) c'erano tutte e, contenute in un'unica cartuccia offrivano un'allettante occasione di 'studio della storia'! Eh! Eh! Eh!

Super Mario World 2 - Yoshi's Island

Il gioco che narra la storia di Mario
Miyamoto, dopo lo sforzo fatto con Mario World, si era ancora superato.
Yoshi's Island è stato un vero e proprio capolavoro: chi può dimenticare gli splendidi scenari dipinti con colori pastello, gli sfondi animati, i muri 3D pronti a spiaccicare il povero Yoshi all'interno della prima fortezza (avuti grazie al chip 3D FX), splendidi boss arricchiticon effetti ottimi du deforming, grazie ai quali sembravano trabordare dallo schermo stesso, gli Shy Giys calati in ogni ruolo, da trampolieri a cespugli deambulanti o torce umane. Unico leggero difetto risiedeva nella poca longevità.
Pettegolezzi vogliono che questo fosse voluto dal fatto che Yoshi's Island contenesse ttute le idee che Miyamoto avrebbe voluto inserire in Mario World, ma che non vi riuscì per mancanza di tempo.
Un pò come è successo con Zelda Oot e MM.

Super Mario Kart

Mario nella sua prima escursione.
Miyamoto pensa che la gente non debba affibiare al suo eroe l'immagine di platform e così è deciso a fargli sperimentare tutti i generi. Purtroppo però era già in preparazione una nuova macchina (il Nintendo 64), e così, per ora, ci si deve accontentare del bellissimo Mario Kart e del discreto Mario Paint.

Super Mario RPG

Come potrebbe essere un RPG con protagonista Mario? Ottimo, se ad occuparsene è la Squaresoft! Unico difetto è l'eccessiva difficoltà che si incontra in alcuni punti, degna dei più noiosi Final Fantasy.
Tonnellate di parlato e paesaggi e personaggi in simil 3D.

Mario Clash

Una rivisitazione di Mario Bros, apparso sulla sfortunato Virtual Boy, la console che, assieme al 64DD, è stata una dei più grossi insuccessi di casa Nintendo.

Mario Tennis

L'altro gioco di Mario per VB. Si potevano controllare Mario, Yoshi, Toad e molti altri personaggi. Peccato solo che ogni tanto le palline avevano il brutto vizio di scomparire in qualche parte dello schermo.

Super Mario 64

Arriva la nuova console
Tronfi del successo che sempre avevano ottenuto, alla Nintendo batte la fiacca, e la line-up iniziale del 64bit è tutt'altro che pingua.
Tra i titoli spicca però Mario 64, il primo videogioco 3D dell'idraulico italiota. Gli uccellacci del malaugurio dicevano che sarebbe stato il più brutto episodio della serie, perché senza gli elementi che da sempre ne avevano caratterizzato il successo.
Non solo si erano sbagliati in pieno, ma è stato uno dei migliori titoli della saga.

Mario Kart 64 & Mario Golf

Il primo è semplicemente remake leggermente meno divertente del prequel, l'altro è un gioco di golf assai simpatico e divertente, anche per chi come me, non solo non si interessa di golf, ma anche che non lo ritiene uno sport divertente.

Yoshi's Island

Con questo gioco si è distrutta l'immagine di Yoshi's Island, sfatando anche il sospetto della divinità di Miyamoto: anche lui può sbagliare. Sigh!

Super Smash Bros

Ennesimo capolavoro Nintendo
Un gioco che, se in compagnia di tre persone, non ti fa sentire le ore che passano velocemente.

Mario Party 1-2-3

Il primo era carino e divertente (se giocato in compagnia altrimenti o si è un ladro od una spia!), gli altri due terribilmente simili e meno originali!

Mario Tennis

La Chamelot ci riprova con il tennis.
Stesso discorso fattosi per Mario Golf. Altro punto a favore è che questa volta tutti i personaggi appartengono alla famiglia Nintendo.

Paper Mario

Un simil RPG che, se non avuto una ridicola grafica bidimensionale, sarebbe stato l'ennesimo capolavoro [qui mi devo dissociare assolutamente, per me è una genialata nella grafica e nel gameplay ndCaribe].

Luigi's Mansion

Poteva mancare un gioco di Mario per la nuova (ed attuale) console?
Ma certo che è mancato, ed infatti è toccato a Luigi sostituirlo, trovandosi per la secondo volta, nei panni dell'eroe (la prima volta fu in un gioco educativo per PC) senza macchia e "paura".

Super Smash Bros Melee

Capolavoro. Devo aggiungere altro? Per i pochi che non lo conoscono o ancora non l'hanno, che vadano a vedersi la rece di qualche numero fa!

Mario Land & Mario Land II

L'idraulico più famoso del globo sbarca sul GB ed è subito successo.

Super Mario Bros Deluxe

Il vecchio Super Mario Bros si ritrova sul GBC dando così a tutti l'opportunità di rigiocarlo.

Super Mario Advance 1-2-3

Mario su GBA si gioca in Mario Bros e Super Mario Bros 2. Da poco disponibili anche Super Mario World e Yoshi's Island.

Mario Kart Super Circuit

Stupendo! Mai vista tanta potenza e divertimento su una console portatile!


Recensione Mensile di: Pikmin

Sono dei piccoli vegetali terribilmente succubi della prima persona che vedono quando nascono (il famoso "imprinting"), sono stupidi, non si conosce né da dove vengono, né se appartengono alla famiglia degli animali o dei vegetalo, ma soprattutto, nessuno ha mai capito perché Miyamoto abbia dato loro un nome che ricorda molto da vicino quei mostri fenomenali che passano il loro tempo all'interno di comode sfere...
Che l'abbia fatto per richiamare l'attenzione della gente?
Magari non pensava che questa sua nuova creazione sarebbe stata di richiamo e così ha detto: "le persone leggono Pikmin, vedono in copertina degli strani essere e lo comprano convinti di portarsi a casa l'ennesimo gioco dei Pokémon!". Forse non è così, anzi, sicuramente non lo sarà, ma comunque mi sembra improbabile cche la somiglianza sia solo fatto di coincidenze.
A parte questo, il nuovo gioco che il caro Shigeru ci ha regalato, non potrà far sollevare le solite polemiche del tipo "si vedono sempre le stesse cose", "dov'è finita l'originalità dei videogiochi?", ecc..., perché ciò che il titolo offre, è un'esperienza totalmente innovativa ed inebriante.

Lost in Space (with stupid vegetables)

Iniziamo parlando della storia: in un futuro assai lontano, in cui i viaggi spaziali sono all'ordine del giorno, un modesto impiegato, di chissà quale pianeta, decide di prendersi una vacanza, intraprendendo un viaggio con la sua fida astronave, la Dolphin.
Nel bel mezzo del viaggio però, l'astronave passa troppo vicina all'orbita di un pianeta sconosciuto.
Venendo risucchiata da questa, il povero turista per caso, perde il controllo del mezzo, andando a finire inevitabilmente contro un asteroide che percorreva la medesima rotta. L'astronave precipita e si schianta sul pianeta sconosciuto. Il suo occupante rimane illeso, ma la Dolphin è seriemente danneggiata. Inoltre l'atmosfera di questo nuovo ambiente è ricca di gas velenosi e la tuta del nostro nuovo eroe lo proteggerà per soli trenta giorni, dopodiché finiranno le scorte d'aria.
Con queste, non certo rosee promesse, iniza Pikmin, il nuovo astro nascente di casa Nintendo, che ha come protagonista un'impiegato dal nome buffo di Olimar. E c'è un motivo se il personaggio che saremo chiamati ad impersonare si chiama così: infatti nella versione Giapponese, il suo vero nome è Orima, ovvero Mario capovolto!
Ma le coincidenze non sono finite qui: anche il nome dell'astronave richiama il nome in codice con il quale era conosciuto il Cube fino a due anni a questa parte!

Ma riprendiamo la storia dal punto in cui l'avevamo interrotta: il povero Olimar si trova su un pianeta sconosciuto, è consapevole che vi può rimanere per soli 30 giorni, e deve recuperare le 30 parti mancanti della sua astronave, se vuole avere qualche speranza di sopravvivere!
Da solo chiaramente non potrebbe mai riuscire a fare tutto questo, ma il caso vuole, che vicino al Luogo dell'Impatto (scritto il maiuscolo perché sulla mappa si chiamerà proprio così il posto in cui siete capitombolati), vi sia un semino che attira l'attenzione del povero sventurato.
E sarà proprio da quel semino che avrà inizio la stirpe dei Pikmin: esseri piuttosto stupidi, terribilmente fedeli nei confronti di chi li pianta a terra, ma soprattutto volenterosi.
Se un solo pikmin può essere spazzato via anche da una folata di vento, un gruppo di 100 può arrivare a costruire ponti, distruggere sbarramenti e divorare nemici 10 volte più grandi di loro.

E sono proprio questi simpatici esserini che vi dovrete trasportare durante tutta l'avventura se volete avere qualche speranza di riuscire.
Se nelle prime partite vi moriranno in continazione e sarete più volte costretti a resettare per non compromettere i risultati del gioco, dopo un pò inizierete a muovervi con più circospezione, pensando come un individuo che deve sopravvivere e può essere braccato in ogni momento da decine e decine di animali feroci.
Noterete che ogni elemento dello sfondo, dai massi alle foglie particolarmente grandi, potrà essere usato con strategia, scoprirete che ogni nemico, apparentemente anche quelli più cattivi, ha il proprio punto debole, ed è questo il bello di Pikmin: tutto si può ottenere, basta ragionarci su.
E in poche parole la testimonianza videoludica del fatto che per riuscire, nella vita, non bisogna essere dei nerboruti fortissimi, ma basta essere dotati di quella cosa tanto rara chiamato ingegno.

Quanto sarete impratichiti, i Pikmin diverranno i prolungamenti virtuali delle vostre braccia e delle vostre gambe: con un semplice gesto riuscirete a far abbattere loro dei muri con l'esplosivo, con un altro sarete in grado di raggrupparli per tipo. Ed il bello è che voi sarete sempre la mente del vostro piccolo esercito: la vita dei vostri uomini però dipenderà anche dalle vostre decisioni. Come se ciò non bastasse, ci sarà il limite dei trenta giorniche vi obbligherà a svolgere tutte le vostre emergenze con una certa lena. Inoltre, ogni giorno, prima che il sole tramonti, dovrete assicurarvi di riportare il vostro gruppo di soldati al campo base (in cui si trovano delle costruzioni in cui i Pikmin vengono contenuti), perché altrimenti il vostro esercito si addormenterà nel luogo in cui si trovava quando è tramontato il sole e diverrà facile preda dei predatori notturni.
Come nei giochi tipo SimCity o Theme Park, ogni sera vi verrà proposta una tabella che vi indicherà come sta andando la vostra popolazione di pikmin, quanti sono caduti in battaglia, quanti obiettivi avete raggiunto nell'arco della giornata e le parti recuperate della Dolphin.
Ed è proprio dopo aver visionato questa serie di tabella che vi verrà data la possibilità di salvare.
Così facendo, dopo aver visionato tutti i grafici, sarete sicuri di essere in anticipo od in perfetto orario sulla tabella di marcia e potrete salvare senza preoccuparvi di compromettere il futuro andamente delle prossime partite per colpa di un salvataggio troppo azzardato.
In poche parole, se in una giornata vi sono morti 100 pikmin, sarebbe stupido salvare, perché sicuramente, rigiocando, riuscirete a raggiungere i vostri obiettivi senza le stesse dannose perdite.

Prima ho detto che ci sono decine e decine di animali feroci pronti a sbranarvi: purtroppo è proprio così. Infatti, cocinellone, corvi, api, funghi e scarafaggi saranno pronti a divorare il vostro mini reggimento. Fortunatamente tutti sono eliminabili nel medesimo modo: basta far scagliare ad Olimar i pikmin sulla testa dell'avversario per uno a più volte e le bestiaccie sopra elencate non saranno più una minaccia. Alcuni necessiteranno di un pizzico di strategia in più, come gli scarafaggi per esempio, che diventano vulnerabili solo quando finiscono a pancia all'aria, e così via.

I vari boss saranno più ostici dei normali nemici e necessiteranno di varie strategie (anche se piuttosto elementari), che dovranno obbligatoriamente essere adottate se non vorrete sempre ritrovarvi costretti a riniziare.
Rappresenta un'interessante trovata il fatto che, una volta eliminato il nemico, potrete ordinare ai pikmin di trasportare la carcassa al campo base. Le carcasse infatti non solo nutriranno questi preziosi quanto variopinti animaletti che formeranno il vostro esercito, ma verranno trasformate anche in nuovi semi che daranno il via a nuove e sempre più potenti generazioni di pikmin. E' chiaro che più le carcasse saranno di nemici potenti, maggiore valore energetico avranno e migliori semi produrranno. Peccato che spesso i nemici più grossi e cattivi si troveranno dannatamente lontani dal Luogo dell'Impatti e così non sarà possibile trasportarli per paura che ciò rallenti le vostre operazioni e la notte vi colga inaspettatamente.

Blu, mille Pikmin blu che volano, che danzanooo...

Determinante è anche il fatto che i pikmin siano di più colori. Questa trovata infatti non ha fini meramente estetici (non sarebbe da Nintendo), ma serve per aumentare lo spessore della strategia presente nel titolo. I pokmin rossi sono resistenti al fuoco, quelli gialli sono più leggeri, mentre quelli blu sono gli unici in grado di nuotare senza sparire tra i gorghi. A seconda del territorio che dovrete esplorare quindi sarà bene che organizziate al meglio che tipo di pikmin portarvi.

Pikmin, Pakman, Pokémon!

Parlando della realizzazione tecnica, essendo mamma Nintendo la casa produttrice, posso dire che il gioco raggiunge il livello di perfezione sotto ogni voce. La grafica dettagliata fino all'inverosimile e le texture sono semplicemente fantastiche. Esistono inoltre svariate angolature e la telecamera vi permetterà sempre di tenere sott'occhio il vostro esercito anche quando sarà formato da 100 individui.
Anche il sonoro raggiunge buoni livelli: simpatiche le musichette, sempre dal tono esotico e misterioso, ma ancora di più lo sono le vocine buffe dei pikmin.
Unico leggero difetto riguarda la voce di Olimar: un pò più di parlato digitalizzato non avrebbe infatti certo guastato!
Per quanto la longevità del gioco si assesti sui 30 giorni voluti della trama (i giorni virtuali però non durano chiaramente 24 ore), penso che pikmin vi regalerà una decina di ore di gioco intenso. Ed è questo uno degli aspetti che meno mi ha convinto del goco: quando avrete esplorato tutta la mappa, data la mancanza di percorsi alternativi o item segreti, penso che in pochi, una volta portato a termine, lo rigiocheranno. Senza che tutte le azioni le porterete avanti freneticamente, e questo perché non potete permettervi che scenda la notte mentre voi siete ancora fuori dal campo base, né di precare neanche uno dei 30 giorni messi a disposizione, finiti i qualci, game over.

Im poche parole, ho visto Pikmin come Luigi's Mansion: ossia un gioco di tutto rispetto, per carità, ma incapace di inogliarvi a rigiocarlo una volta terminato.

  • CASA PRODUTTRICE - Nintendo
  • NUMERO GIOCATORI - 1
  • GRAFICA - 9.5
  • SONORO - 8.9
  • GIOCABILITA' - 9,2
  • LONGEVITA' - 8.6
  • GLOBALE - 9

    Recensione Mensile di: 007 - Agent Under Fire

    Un gioco della EA che avevo considerato proprio come un capolavoro è stato il miticissimo Beetle Adventure Racing!: e questo perché presentava un elemento che nei videogiochi è sempre meno rintracciabile, ossia l'originalità!

    Chi infatti può aver dimenticato il sobbalso fatto sulla sedia quando, avventurandosi per la prima volta all'interno di Inferno Island, dalla folta vegetazione è sbucato un tirannosauro prondo a trasformare il nostro maggiolino in un fermacarte?
    Oppure come si può non parlare dell'ufo precipitato nella pista ghiacciata o l'incursione all'interno del casinò (sfondando una vetrata) in Metrò Madness?
    Quanti bei ricordi... quasi mi vien voglia di rimettermi a giocarlo!
    Chissà se faranno mai un sequel di quello stupendo gioco di corse anche su GC: magari anche includendo altre vetture!

    Comunque sto divagando: non sono infatti qui per parlarvi di scarafaggi a quattro ruote, bensì della più famosa spia uscita dalla bucolica mente di Jan Fleming.
    Sto parlando di James Bond, ovvero l'eroe che eravamo già chiamati a impersonare in Goldeneye 007, primo sparatutto in prima persona di casa Rare.

    Un gioco che non deve chiedere mai

    007 - Agent Under Fire (AUF), l'avevo recensito lo scorso numero nella rubrica: recensiti in breve (a proposito, questo mese è saltato, ma torna a Settembre!), ma siccome molti di voi mi hanno contattato dicendo di voler sapere qualcosa in più su questo gioco, abbiamo deciso di dedicargli un pò più di spazio.

    Saltando volutamente la trama, che riprende i vari film di Bond a cui si ispira, inizierò parlando di cosa troverete non appena inserirete il mini dvd nel vostro apparecchio Nintendo.
    Dopo esservi subiti un filmati di discreta fattura che vi introdurrà un minimo nella trama (più che altro vi fornirà il pretesto per uccidere tutte le persone che troverete), vi ritroverete ai comandi appunto di James Bond.

    Il gioco della EA si ispira chiaramente allo stupendo titolo Rare, e questo lo si capisce sia dall'atmosfera che il gioco tenta di ricostruire, sia dalla costruzione dei livelli.
    In poche parole dovrete affrontare una serie di missioni in cui basterà sparare a tutto ciò che si muove (perché molte volte tra voi ed i nemici si metteranno in mezzo dei civili che non devono essere assolutamente ammazzati) e raggiungere l'uscita. Infatti si va dal disinnesco di bombe al classico salvataggio degli ostaggi. passando per l'abbattimento dei aerei e mezzi pesanti alla classica avventura sul treno in corsa.

    A spezzare la continuità di queste missioni che, in fin dei conti si assomigliano un pò tutte, ci pensano però delle divertenti corse in macchina! Infatti, in AUF non solo potrete mettervi alla guida dei carri armati, ma potrete persino guidare una fiammante BMW per le tortuose strade di un paesino dell'Europa dell'Est!
    E sono proprio queste missione "on the road" a salvare il titolo da una noia altrimenti sicura. Purtroppo però non sono molte e sono molto diluite all'interno del gioco. La cosa bella di queste corse su quattro ruote è che dovrete affrontare missioni simili a quelle di GTA3 o Driver, ossia del tipo: insegui quella macchina e speronala e così via, stando però nel contempo attenti a non danneggiare e distruggere la vostra autovettura (fornita, tra l'altro, di tutti quei fantastici gingilli di Q).

    Confronto all'americana

    Come ho detto prima, i ragazzi della EA hanno tentato di copiare il bellissimo Goldeneye, ed avendo a disposizione una macchina 64 volte più potente, avevano anche tutto il necessario per riuscirci.

    Paragoniamo allora i due titoli per vedere chi sarà il vincitore di questo confronto, tenendo a mente che il gioco Rare porta ben cinque o sei anni sulle spalle.

    Goldeneye VS AUF

    Iniziamo parlando dell'originalità presente nei due titoli: in GE le missioni, oltre che essere leggermente meglio strutturate, sono un pò più varie. Nonostante ci sia solo una missione sul casso armato (quella per altro voluta dalla trama del film) e non presenti missioni automobilistiche (le più riuscite in AUF), vince il vetusto GE. 1 a 0.

    Intelligenza artificiale: in GE i nemici non erano certo delle cime (e questo era dimostrato dal fatto che per rendere ostico l'abbattimento di Janus, l'avevano solo reso resistente a molti colpi di proiettile ed iper veloce), infatti tendevano sempre a presentarsi nell'ultimo posto in cui vi vedevano per poi fermarsi come belle statuine. Leggermente migliore è la situazione in AUF. Parità.

    Grafica, sembra incredibile, ma nonostante AUF sia un gioco per GC, non solo non è dotato di una grafica migliore di GE, ma addirittura in alcuni tratti è persino più scarna! Pochi poligoni e ambienti scarsamente dettagliati. Buone le animazioni dei vari personaggi e discrete texture. La grafica di Goldeneye rimane però la migliore. 2-0.

    Sonoro, sia le varie musiche sia i campionamenti delle armi sono migliori nel buon vecchio GE. Tuttavia in AUF esiste anche il parlato digitalizzato. Parità anche in questo caso.

    Longevità, come ho già detto, le missioni di GE sono più belle, interessanti e varie. Se giocate ad AUF invece ricorderete solamente le corse con la BMW (veramente sessioni ben fatte e divertenti). Tuttavia è troppo poco per far accrescere l'interesse nei confronti di questo titolo dell'Electronic Arts. Anche in questo caso il punto va al gioco dei simpatici Rare. 3-0.

    Globale, come avete visto, Goldeneye, nonostante sia un gioco vecchio e dell'altra generazione per quanto riguarda la console su cui girava, vince in quesi tutte le voci. AUF infatti, riesce ad eguagliare il glorioso titolo per N64 solo nell'IA nemica e nel sonoro, perdendo sotto tutti gli altri aspetti. Ecco quindi che GE si aggiudica l'ultimo punto e la partita finisce con un 4 a 0. Davvero un risultato vergognoso per AUF.

    Ciò detto non penso di dover aggiungere altro: AUF non è malaccio, è un titolo discreto, ma se comparato con quel gran gioco della casa britannica madre di DK, sarebbe meglio consigliarli d'andare a nascondersi.

    Compratelo solo se non avete mai visto GE o Perfect Dark, o rischiate di rimaner seriamente delusi!

  • CASA PRODUTTRICE - Electronic Arts
  • NUMERO GIOCATORI - 1\4
  • GRAFICA - 7
  • SONORO - 7.4
  • GIOCABILITA' - 7
  • LONGEVITA' - 7
  • GLOBALE - 7.4

    Mandate i vostri disegni (i migliori saranno pubblicati), notizie o curiosità all'indirizzo carlogc@katamail.com, indicando nell'oggetto che la missiva è per questa rubrica. Presto la Pokémon Zone riaprirà i battenti con uno speciale sui nuovi giochi dei pokémon!


    La posta di questo mese era già pronta per essere pubblicata, ma un piacevole imprevisto ha fatto si che ci servisse dello spazio in più e così questa rubrica da tanto gradita tornerà regolarmente a Settembre.

    ATTENZIONE: l'indirizzo della posta è cambiato, ecco quello nuovo: carlogc@katamail.com.

    Prima di chiudere, rispondo brevemente a Luigia dalla provincia di Torino che mi ha chiesto con insistenza il significato di Melee all'interno del titolo SSBM. Ebbene, melee è l'acronimo delle parole italiane: Mario E' L'unico Essere Esistente, come suggerisce Fabio di Caltanissetta. Scherzi a parte è una parola inglese che significa semplicemente "zuffa", "rissa". Un'altro mistero risolto.

    Ed ora vi lascio al piacevole imprevisto di cui parlavo prima: ovvero uno speciale sulla versione giapponese di Super Mario Sunshine curata dal nostro Matteo.


    Mega Speciale: Provata la versione giapponese di Mario Sunshine! Solo per Voi!

    Quando si dice improvvisazione: il numero era già finito e stava per essere stampato, che il nostro Teo si è riuscito a procurare una copia in lingua nipponica di uno dei titoli più attesi per il GC!

    Potevamo per caso far comparire questo speciale sul numero di Settembre? Certo avremmo potuto.. ma perché lasciarvi sulle spine?
    In fondo siamo buoni...

    Incredibile: mai avrei potuto immaginare che, dal negoziante in cui vado ogni settimana, alla mia domanda "Mario Sunshine è sempre previsto per 'stinverno, no?" mi avrebbe risposto: "Esatto! Ma mi è appena arrivata la versione Jap! Non l'ho ancora vista, la vogliamo provare?".
    Non mi sarei più chiamato Matteo se non gli fossi saltato addosso scodinzolante e con la bava alla bocca (andiamo, non pensate male!) (sarà dura! ndr Carlo)!
    Insomma: vedere il prossimo gioco di Mario, tanto acclamato in Oriente, non è mica una possibilità che hanno in molti!
    E così siamo andati nel retrobottega, dove il gestore tiene delle console per provare i giochi, e si è messo a crecare il Cube anch'esso in versione nippo. In quei momenti ho sudato freddo, perché dopo un pò mi ha detto: "Strano, non lo trovo! Che l'abbia venduto?", ed intanto tirava fuori dagli scaffali molte scatole di DC, qualche SNES impolverato ed uno o due N64.
    Poi, quando ha esclamato "Eccolo!" ho tirato un sospiro di sollievo, ed il mio cuore iniziò a pulsare a mille.
    Così, dopo aver cercato una presa libea per la nostra console, abbiamo inserito il mini-dvd nel Cube, l'abbiamo acceso e...
    E' iniziaat una delle mie più belle esperienze videoludiche!

    Turisti (tristi) per caso.

    Il GC inizia a ronzare, lo schermo da nero diventa colorato e conlare il simbolo Nintendo accompagnato dal solito "bling!". Subito dopo si inizia a sentire la voce allegra e squillante di Mario che dà il via alla comparsa del titolo.
    A questo punto si sceglie su quale file iniziare la nostra avventura e, senza neanche un caricamento, parte il bellissimo filmato iniziale (per la cronaca è tutto in tempo reale!).

    Che delizia! Assisterete ad uno dei più bei filmati che si possa trovare in un videogioco. Ogni cosa è stata curata sin nel minimo dettaglio e non si può usare in questo caso la solita frase: "sembrerà di trovarvi di fronte ad un cartone animato!", perché è veramente qualcosa in più!
    Le espressioni dei personaggi, le loro animazioni ed il loro parlato, rappresentano veramente lo stato d'arte di un filmato per GC (o per qualsiasi console a 128 bit).
    Sulla storia putroppo non posso dirvi molto, perché ttti i dialoghi erano scritti in giapponese (adesso che ci penso, forse le voce di Mario, Peach e del consigliere erano in inglese, ma comunque ero troppo impegnato ad ammirare stupefatto), ma del resto quella la scoprirete quando ci giocherete di persona.
    Dopo che il lussuoso aeroplano di Peach sarà atterrato su questa misteriosa isola vulcanica, vi ritroverete finalmente nel gioco vero e proprio.

    I veterani dei giochi di Mario (o chi ha comprato Super Mario Advance 2) troveranno l'atmosfera dell'iscola particolarmente famigliare. Infatti, oltre alla possibilità di cavalcare Yoshi, alcuni nemici, le reti azzurre poste nella zona portuale ed alcune musichette, sono un evidente richiamo a Super Mario World.
    Esempio lampante è il boss che troverete nella parte Est dell'isola: ovvero il caso e simpatico Wligger.
    Da notare la sabbia sollevata dallo scalpitante bruco quando è in versione cattiva.
    Anche l'isola ricorda moto quella di Yoshi (e nulla toglie che non lo possa essere): infatti anche questa è sormontata da un gigantesco vulcano ancora attivo.
    Proprio alle pendici di questo vulcano sorge una cittadina piuttosto grande, abitata da strani esseri. Al centro della città si trova un edificio (il municipio credo!) dotato di un'alta torre dove troverete il vostro primo Golden Sun!
    I Golden Sun (li ho chiamati io in questo modo, perché il loro vero nome non lo so!), da quanto ho potuto capire sfonderando il mio mini dizionario di giapponese, dovrebbero avere la stessa funzione delle Stelle di Super Mario 64: ovvero vanno raccolte.

    Come in Super Mario 64, otterrete queste medaglie a forma di sole con svariati modi: alcune infatti si troveranno in posti difficilmente raggiungibili (es. la torre del municipio, altri vi verranno donati da alcuni abitanti dopo che avrete sbrigato per loro una commissione o dopo aver battuto i soliti boss).

    Il numero di Golden Sun che avete immagazzinato comparirà in alto a sinistra dello schermo, proprio sopra l'indicatore delle (immancabili) monete raccolte. Sempre parlando di indicatori, nella parte bassa dello schermo troverete invece l'acqua che avete ancora a disposizione nel vostro zaino. E sarà proprio questo zaino a togliervi più volte dagli impicci nel corso dell'avventura: infayyi, sparando acqua non solo ripulirete la ridente cittadina dai numerosi graffiti e indeblirete la maggior parte dei nemici, ma potrete far anche alcune azioni del tutto inedite, come sfruttare il getto d'acqua per alzarvi da terra!

    Proprio davanti al municipio si trova una grande fontana (delle dimensioni di una piscina olimpionica direi! ndr Carlo), vicino alla quale si trova un classico tubo verde trasportatore. Purtroppo non ho avuto occasione di andarci, ma forse, come accadeva in Paper Mario, tramite quel tubo potrete accedere alle fogne della città.

    Per finire, parlerò dei numerosi sottogiochi presenti: non avrete infatti idea di quanta originalità contenga questo nuovo episodio di Mario!
    Si va dallo sci nautico a delle specie di caccia al tesoro, passando per divertentissime corse a tampo.
    Molto carino il fatto che a volte questi mini giochi vi saranno commissionati da alcune vostre vecchie conoscenze!

    Domo Arigato Miyamoto San!

    Non voglio dirvi che voto darei a questo titolo, perché questo spetterà a Carlo in sede di recensione, fatto sta che se avete a,ato i precedenti episodi di Super Mario (e chi può dire il contrario?), per questo nuovo capitolo arriverete alla follia! Intrigante come Mario World, innovativo e terribilmente vasto come Mario 64, longevo come SSBM... E soprattutto, ricco di molte trovate innovatiche, devo aggiungere altro?


    - AVE ATQUE VALE -

    Spero che il fatto di trovare una pagina in più vi sia stato gradito, soprattutto perché nello spazio aggiuntivo che siamo riusciti a creare togliendo la Pkmn Zone ed il Carlo's Cafè, si è parlato del gioco più atteso della line-up del GC. Purtroppo io non sono stato tanto fortunato come il mio collega che è riuscito a provarlo in versione Jap e mi sono dovuto accontentare di qualche demo scattosa che ho trovato in rete.
    Non voglio bruciare le tappe, anche perché sapete che sono un tipo prudente, ma vi posso già anticipare che Super Mario Sunshine sarà persino più bello di Mario 64! Con questo chiudo, anche perché, a causa (ma soprattutto grazie) allo speciale di Teo che è arrivato inaspettatamente, questo mese siamo un pò in ritardo sulla tabella di marcia. Le rubriche di sempre le ritroverete il prossimo mese. Detto questo non mi rimane altro che augurarvi buone vacanze e rimandare il nostro appuntamento a Settembre, dove ci ritroverete più freschi che mai, deto che anche noi stiamo per partire alla volta di inesplorate località esotiche (leggi come: giocheremo tutto il tempo alla versione Jappo di Mario Sunshine!)!
    Arrivederci a tutti, divertitevi e soprattutto: NON ABBANDONATE I VOSTRI ANIMALI!

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